Chi sono



Sandra, Bagno Vignoni 2006Mi chiamo Alessandra e sono nata a Forlì nel 1979. Dopo la laurea in Lettere Moderne, tanto amata e desiderata quanto, purtroppo, poco “professionalizzante”, ho deciso di cambiare strada, iscrivendomi al corso di laurea in Dietistica, conseguita nel Novembre 2009 sempre presso l’Ateneo di Bologna.
Penso che una sana alimentazione sia molto importante per vivere bene e, viceversa, che vivere bene con se stessi sia la base fondamentale, oltre che per essere felici in generale, anche per essere capaci di nutrirsi in modo sano e naturale, per non stressarsi , per saper ascoltare il proprio corpo e per riuscire a non essere succubi dei continui inviti all’ipernutrizione (a base di grassi) che il mercato globale ci propone.
Come si fa a vivere bene con se stessi? Ognuno ha la sua risposta, e non credo che la mia sia migliore di altre ma solo una delle tante possibili. Per me vivere bene significa conoscere la propria essenza interiore ed esteriore, saper godere di tutte le cose che esistono, gioire per quelle belle e meditare su quelle brutte; amare la vita, noi stessi e gli altri. Credo che l’unica cosa davvero necessaria per riuscire in questo intento sia  donare senso e gioia all’esistenza umana, spendendo tempo nella ricerca di un equilibrio con il proprio spirito: la conseguenza di questo sforzo sarà visibile in ogni cosa, poiché, come Eraclito disse,“L’armonia nascosta è più forte di quella manifesta” (frammento 54 del περὶ φύσεως).
Il fatto di mettersi in cammino per la comprensione dei misteri della vita, ci fa desiderare non solo di abbandonare ogni cosa materiale e raggiungere un livello superiore di conoscenza, ma anche di essere, con questo corpo, pieni di salute, liberi, attivi, forti, agili, leggeri, saggi, moderati in tutto, indipendenti ecc… e questo si può, anzi si deve fare (per non farsi del male cadendo in un rifiuto delle cose, errore identico all’abuso), non rinunciando ma godendo in modo sano degli affetti, dei piaceri quotidiani e di tutta la stupefacente bellezza “shibui” del mondo di cui facciamo parte.
Il cibo è sia una necessità primaria sia uno dei più bei piaceri della vita, e come tutti gli altri va assaporato fino in fondo ma con misura, per poter essere davvero un piacere e non una schiavitù. Occorre dunque educarsi a pensare prima di agire: bisogna conoscere i bisogni ed il funzionamento del nostro organismo, riscoprire i sapori della terra, ed infine imparare a cucinare in modo sano, equilibrato e gustoso… in fondo, anche la cucina è un’arte! Quando queste conoscenze saranno profondamente nostre, potremo anche lasciarle da parte, dimenticarle e smettere di pensare: spontaneamente accadrà che le metteremo in pratica comunque… e magicamente la parola “dieta” tornerà ad assumere il suo significato etimologico di “alimentazione quotidiana”, perdendo definitivamente quello figurato di “astinenza” o “tortura”!


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      E' morire a una forma e rinascere a un altra."
      (Cesare Pavese)
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